Il Servizio Antiveleni dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è intervenuto per un paziente di Ragusa che aveva assunto una massiccia dose di farmaci, tra cui acido valproico e trazodone. Dopo l’allarme giunto dall’Azienda sanitari ragusana, la dirigente farmacista Luisa Lombardo, in servizio di reperibilità, ha attivato le procedure per reperire e inviare rapidamente il trattamento necessario. Il servizio è inserito nell’unità operativa complessa di Farmacia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, diretta da Giuseppe Bellavia, con il coordinamento operativo di Valeria Pizzimenti. Si tratta del secondo intervento fuori provincia in poche settimane: a luglio, infatti, il servizio è stato contattato dall’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani per un giovane colpito da un’intossicazione accidentale, al quale è stato inviato il fomepizolo. Bellavia ha sottolineato come determinante la disponibilità degli antidoti e una rete organizzata per intervenire rapidamente nelle emergenze. Il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Agrigento, Alessandro Delle Donne, ha evidenziato invece il valore della collaborazione tra le strutture sanitarie siciliane.

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