Il procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo lancia un duro monito sulla situazione della provincia, puntando il dito contro abusivismo edilizio, gestione dell’acqua e uso dei fondi pubblici. Sulle demolizioni degli immobili abusivi, sottolinea che i Comuni hanno il dovere di applicare le norme senza lasciare spazio a convenienze politiche. Sul caso Maddalusa ridimensiona i numeri degli sfollati e ribadisce che il problema riguarda soprattutto un abusivismo consolidato negli anni, legato anche a seconde case e ville. Di Leo richiama inoltre le amministrazioni ai possibili danni erariali derivanti dalle sanzioni non riscosse e definisce incostituzionale l’ipotesi di ridurre i confini del Parco archeologico della Valle dei Templi. Sul fronte idrico evidenzia i limiti, anche sanitari, dell’approvvigionamento tramite autobotti e ricorda che Aica non può rifornire legalmente gli immobili abusivi. Infine, critica il nuovo codice degli appalti, che a suo giudizio può favorire pratiche clientelari, e chiede maggiore rigore nella gestione del denaro pubblico, ribadendo che le risorse della collettività devono essere utilizzate con responsabilità e trasparenza.

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