L’Anci Sicilia (l’associazione nazionale dei Comuni) invoca una strategia regionale più incisiva contro gli incendi, puntando sulla prevenzione e sulla tutela dei territori. Il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano esprimono innazitutto cordoglio per la morte di Salvatore Giglia, 26 anni, gravemente ustionato a Ciminna mentre tentava di difendere la propria abitazione dalle fiamme. Secondo l’associazione, gli incendi delle ultime settimane, dal vasto rogo di Taormina a quello che ha devastato il tetto e la galleria del centro commerciale Conca d’Oro a Palermo, confermano la vulnerabilità della Sicilia, sia nelle aree naturali sia nei centri urbani. Per Anci non basta intervenire durante le emergenze: occorre agire tutto l’anno con pianificazione, manutenzione e controllo del territorio. A complicare il lavoro dei Comuni sono però la scarsità di risorse, la riduzione del personale e la mancanza di competenze specialistiche, oltre a procedure burocratiche che appesantiscono l’attività amministrativa. L’associazione chiede quindi di semplificare gli adempimenti e garantire agli enti locali un supporto tecnico stabile. Fondamentale, inoltre, un coordinamento più stretto tra Regione, Protezione civile, Corpo forestale, vigili del fuoco, Comuni e altri soggetti competenti. L’obiettivo è superare una gestione basata sull’emergenza e costruire un sistema permanente di prevenzione, rafforzando la capacità dei Comuni di proteggere territori e comunità. Views: 54 Navigazione articoli Favara, pensionata rapinata in strada Morto un agricoltore travolto da un cingolato