L’avvocato Pierluigi Matta «si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso articolate dichiarazioni spontanee», ha spiegato il legale Giovanni di Benedetto alla fine dell’interrogatorio davanti al Gip. Matta, accusato di avere fatto da trait d’union tra gli imprenditori e l’ex presidente della Cts Gaetano Armao al quale avrebbe girato le mazzette raccolte sotto forma di consulenze ritenute fittizie dalla Procura, ha respinto tutte le accuse mosse. I legali hanno poi depositato una consulenza «dalla quale si evince che in due contesti la parola Gaetano non è stata pronunciata. Tra Matta e Armao c’è un rapporto di amicizia che dura da 40 anni e l’avvocato Matta è l’avvocato di Armao in tutta una serie di procedure esecutive immobiliari e mobiliari che lo riguardano: nessuno meglio di Matta conosce la gravità dell’esposizione debitoria di Armao». Frase quest’ultima che fa pensare a dei prestiti che Matta avrebbe fatto ad Armao per aiutarlo.

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