De Luca fa 13. Non al totocalcio, ma nel numero delle adesioni di esponenti della Democrazia Cristiana che hanno deciso di sposare la sua causa politica . L’ultimo in ordine di tempo, a salutare lo scudocrociato, è il deputato regionale, Andrea Messina, ex assessore alle Autonomie locali. Anche lui, come gli altri, ha deciso di aderire al movimento di Cateno De Luca, non condividendo più la linea politica del partito e soprattutto la possibile intesa che, per le prossime regionali, vedrebbe la DC assieme alla Lega. Un accordo, ha sostenuto qualche settimana fa De Luca, per consentire al genero di Totò Cuffaro, l’ex sindaco di Agrigento Marco Zambuto, di avere un seggio al Senato. E non è escluso che, alla luce degli ultimi eventi, tra DC e De Luca possano riannodarsi i fili del dialogo, interrotti qualche mese fa. Prima di Messina, sono passati con De Luca, Mauro Pantò, ex presidente NAS, Totò Lentini, deputato, i sindaci di Bagheria, Filippo Tripoli, di Trabia, Francesco Bondi, di Giardinello, Antoni De Luca, i consiglieri di Favara, Totò Fanara, Rino Castronovo e Marianna Zambito, i consiglieri comunali di Palermo, Totò Maggio e Fabrizio Mantia e i consiglieri di Sciacca, Raimondo Bruccoleri e Maurizio Blò. E si parla di altre adesioni, tra cui quella della deputata regionale di Forza Italia, Bernadette Grasso. Views: 93 Navigazione articoli Leandro Picarella è il nuovo direttore artistico del teatro Pirandello di Agrigento Corte dei Conti, la Procura apre fascicolo sulle consulenze di Armao.