Si apre una nuova stagione nel Partito Democratico siciliano, dopo le dimissioni da segretario regionale di Anthony Barbagallo. A gestire il partito in ista degli importanti appuntamenti elettorali delle Politiche, Regionali e rinnovi in importanti amministrazioni comunali, quali Palermo e Catania, sarà un direttorio composto da cinque esponenti, chiamato a gestire il periodo di transizione e a ricondurre le diverse componenti del PD verso una linea comune. Ne dovrebbero far parte Teresa Piccione, vicina all’eurodeputato Giuseppe Lupo, Michele Catanzaro, capogruppo del PD all’Assemblea regionale siciliana e riferimento dell’area che fa capo a Stefano Bonaccini, Valentina Chinnici, espressione dell’area della segretaria nazionale Elly Schlein, e lo stesso Anthony Barbagallo. A svolgere una funzione di garante sarà Beppe Provenzano, già ministro e attuale esponente di primo piano del Partito Democratico. Si tratterebbe, dunque, di una soluzione costruita per distribuire le responsabilità e impedire che la successione a Barbagallo si trasformi in un nuovo terreno di scontro.N on tutte le componenti, però, sembrano destinate a trovare spazio nella nuova architettura organizzativa. Dalla possibile composizione del direttorio resterebbe esclusa l’area riconducibile a Matteo Orfini, in Sicilia rappresentata da Antonio Rubino e Fausto Raciti. Un’esclusione che rischia di alimentare ulteriormente il confronto interno, soprattutto perché arriva in una fase nella quale il partito dichiara di voler recuperare unità e partecipazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner