Arriva la pronuncia del processo d’appello bis scaturito dalla maxi-inchiesta antimafia e antidroga “Hybris”. La Corte d’Appello di Palermo ha condannato a 13 anni e 2 mesi di reclusione la 50enne licatese Concetta Marino, ritenuta responsabile di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il rinvio della Cassazione e lo sconto di pena La posizione della donna, assistita dall’avvocato Gaspare Lombardo, era tornata al vaglio dei giudici di secondo grado dopo l’intervento della Corte di Cassazione, che aveva annullato con rinvio la precedente sentenza a 15 anni e 8 mesi di reclusione. Il nuovo giudizio ha portato a una ricalibratura della pena, consentendo all’imputata di beneficiare di una riduzione di oltre due anni rispetto al verdetto iniziale. La roccaforte dello spaccio a Licata L’operazione “Hybris”, scattata nel febbraio 2023 a seguito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento, aveva smantellato un’articolata rete criminale dedita allo spaccio e allo smistamento di ingenti quantitativi di cocaina. L’organizzazione aveva stabilito la propria centrale operativa nel quartiere popolare del “Bronx” a Licata, blindando l’area con un sofisticato sistema di sicurezza: telecamere di videosorveglianza ad alta tecnologia, turni di sentinelle e vedette posizionate nei punti strategici permettevano al gruppo di controllare costantemente gli accessi al quartiere e prevenire i blitz delle forze dell’ordine. Views: 23 Navigazione articoli DOPO LA MAGISTRATA, LA BALLERINA. IL GOVERNO È IN GUERRA CON TUTTI, TRANNE CHE CON IL CAROVITA! Ruba tre bottiglie di alcolici a Raffadali, poi si pentisce e risarcisce il titolare: reato estinto