Si chiude con un proscioglimento pieno la vicenda giudiziaria legata alla scomparsa di Pietro Bennica, deceduto il 5 giugno 2020 all’età di 54 anni dopo un ricovero all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale agrigentino, Alberto Lippini, ha disposto l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo aperto a carico di 13 camici bianchi della struttura sanitaria. La svolta nel procedimento è arrivata a seguito del deposito di una nuova consulenza tecnica d’ufficio. Gli accertamenti peritali hanno infatti confermato la piena adeguatezza dell’operato dell’équipe medica, attestando la correttezza sia dei controlli cardiologici svolti durante la degenza, sia delle indicazioni diagnostiche fornite al paziente. Sulla base delle risultanze peritali, il GIP ha concluso che il quadro probatorio non fosse idoneo a sostenere una ragionevole previsione di condanna in un eventuale giudizio. L’ordinanza di archiviazione ha così accolto l’impostazione della Procura della Repubblica, respingendo l’opposizione che era stata avanzata dai familiari della vittima. La decisione del giudice fa cadere ogni contestazione nei confronti dei tredici sanitari coinvolti nell’indagine: Giuseppe Caramanno, Antonella Frenda, Salvatore Di Rosa, Roberta Siracusa, Salvatore Albanese, Patrizia Carità, Gabriella Carlino, Lina Aronica, Valentina Pitruzzella, Marcella Indelicato, Francesco Di Lascio, Carmen Liuzzo e Rossella Miccichè. Views: 36 Navigazione articoli Ruba tre bottiglie di alcolici a Raffadali, poi si pentisce e risarcisce il titolare: reato estinto Mafia nell’Agrigentino, il processo “Xidy” in Appello: confermate 7 condanne per oltre un secolo di carcere