La Corte d’Appello di Palermo ha confermato le condanne di primo grado nei confronti dei sette imputati coinvolti nel maxi-processo scaturito dalla nota inchiesta antimafia “Xidy”. La decisione dei giudici di secondo grado ribadisce l’impianto accusatorio del procedimento, infliggendo pene complessive che superano i 100 anni di reclusione e assestando un duro colpo alla riorganizzazione di Cosa Nostra e della Stidda nell’Agrigentino, in particolare nel mandamento di Canicattì. I vertici coinvolti: dal capomafia Falsone al killer di Livatino Tra i profili di maggior spessore criminale figurano il boss Giuseppe Falsone, storicamente considerato il capo di Cosa Nostra agrigentina, e Antonio Gallea, già condannato all’ergastolo in via definitiva per essere stato il mandante dell’omicidio del giudice Rosario Livatino. Tra i condannati figura anche Santo Gioacchino Rinallo, individuato dagli investigatori come uno dei killer di punta della componente stiddara. Stangata per Antonino Chiazza, ritenuto al vertice del nuovo assetto della Stidda canicattinese, che ha riportato la pena più severa: 29 anni di reclusione. Le altre condanne inflitte Il verdetto d’appello ha rideterminato e confermato le pene anche per gli altri imputati del rito: Pietro Fazio: 18 anni di reclusione; Filippo Pitruzzella (ex ispettore di polizia): 12 anni di reclusione; Stefano Saccomando: 1 anno e 4 mesi di reclusione. La sentenza mette un punto fermo sulle indagini condotte nel febbraio 2021 dai Carabinieri del ROS e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’operazione “Xidy” aveva svelato non solo la mappa dei nuovi equilibri del territorio e le strategie di infiltrazione economica, ma anche le dinamiche di collaborazione e coesistenza tra Cosa Nostra e la rinascente Stidda nell’Agrigentino. Views: 33 Navigazione articoli Morte di Pietro Bennica all’ospedale di Agrigento: il GIP archivia l’inchiesta per 13 medici Inchiesta “Eventopoli” al Comune di Agrigento: si dimette il dirigente Insalaco, scatta la rotazione degli incarichi