Non c’è stato stamani l’atteso interrogatorio preventivo davanti al Gip del Tribunale di Agrigento, Matteo Dubini, del deputato agrigentino Lillo Pisano, coinvolto nell’inchiesta Eventopoli. Se ne riparlerà giovedì prossimo. Sono stati proprio i legali del parlamentare, gli avvocati Salvatore Miceli e Mattia Filippo Caleca, a chiedere al Giudice un differimento a giovedì dell’interrogatorio per avere più tempo per esaminare la mole di carte. L’inchiesta vede indagate, oltre a Pisano, altre 11 persone, accusate di presunte irregolarità nella gestione e nella destinazione di finanziamenti pubblici per manifestazioni turistiche e culturali, nel periodo natalizio del 2022. Tra i reati ipotizzati figurano l’associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata, falso ideologico e finanziamento illecito al candidato alle elezioni nazionali Lillo Pisano, per il quale la PM Elettra Consoli ha avanzato richiesta di custodia cautelare in carcere. Conclusi invece gli interrogatori dei dirigenti Antonio Insalaco, del Comune di Agrigento, che proprio ieri ha lasciato la guida del Dipartimento Affari Generali e Giuseppe Librizzi, dell’assessorato regionale al Turismo, entrambi destinatari di una richiesta di misure interdittive. Davanti al Gip devono presentarsi anche l’ex assessore comunale alla Cultura, Costantino Ciulla, Fabrizio La Gaipa, presidente del Distretto Turistico, Calogero Casucci, Salvatore Prestia, ex direttore della Fondazione Pirandello, la moglie Laura Cozzo, Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano , Vincenzo Abata, Claudio Alfano e Margherita Palasciano.

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