L’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, bolla come ingiustificata la protesta delle imprese di autobotti convenzionate che hanno sospeso il servizio di rifornimento idrico, annunciando di aver informato Prefettura e Protezione civile e valutando anche un esposto per l’eventuale interruzione di pubblico servizio se il blocco dovesse continuare. L’Aica spiega di poter contare su otto autobotti, tra mezzi propri e regionali, un numero però inferiore rispetto alla flotta privata finora impiegata. Gli autotrasportatori respingono ogni addebito, rivendicando il diritto di interrompere una collaborazione divenuta economicamente insostenibile e chiedendo condizioni contrattuali più sostenibili. Contestano inoltre le regole applicate da Aica in provincia di Agrigento, ritenute diverse rispetto ad altri territori siciliani, sollecitando criteri uniformi e un confronto con istituzioni e autorità per garantire continuità del servizio e certezze operative.



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