Siciliacque respinge le contestazioni sulla gestione dell’emergenza idrica a Ravanusa, ritendendo prive di fondamento le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni. La società precisa che i rapporti con il Comune sono di competenza esclusiva dell’Aica, gestore del servizio idrico, e non del fornitore di sovrambito. In particolare, smentisce di avere mai ricevuto una richiesta formale di incremento della fornitura di 25 litri al secondo, evidenziando che, per normativa, tali istanze possono essere presentate soltanto dall’Ati o dall’Aica. Siciliacque sostiene inoltre di avere sempre garantito all’Aica le portate richieste secondo il piano di approvvigionamento concordato. La società chiarisce infine di non avere alcuna competenza sul pozzo di contrada Cianciaramito, autorizzato dal sindaco Salvatore Pitrola per il rifornimento delle autobotti private, precisando che l’impianto non rientra nella propria gestione e che non può essergli contestato il suo precedente mancato utilizzo. Views: 11 Navigazione articoli Licata, bottiglia con benzina lanciata in un bar Furto in un’azienda di Menfi, bottino da 40 mila euro