Un vero e proprio parterre de roi ha fatto da cornice, ieri, alla serata inaugurale dell’ottava edizione della Festa delle “Eccellenze Italiane in Europa”, organizzata dall’Associazione “Italiani in Europa Aps”, presieduta da Danila Sollazzo, presidente onorario Giuseppe Arnone. Sul tema: “La lingua siciliana, l’identità, la cultura e le storie di chi ha portato la Sicilia oltre i confini dell’Isola”, all’Hotel Alba Palace di Favara, si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e diverse personalità che, in Italia e all’estero, hanno saputo trasformare talento, cultura e passione in percorsi di successo. La manifestazione, presentata dal giornalista Giuseppe Moscato, ha visto la presenza, tra gli altri, del Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella, di Calogero Pisano, Segretario della Commissione Permanente Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati, del deputato nazionale Giuseppe Catania, componente Dipartimento Politiche di Coesione – Presidenza Consiglio dei Ministri e di Gilberto Marchese Ragona, Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Impossibilitato a presenziare all’evento, ha inviato un messaggio di saluto il Sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri. Presenti anche sindaci e amministratori locali, tra cui quello di Favara, Antonio Palumbo, che ha portato il saluto della città agli ospiti. Significativa anche la presenza dei rappresentanti di diverse associazioni italiane operanti in numerosi Paesi europei: Germania, Belgio, Francia, Inghilterra e Romania. E’ stato il presidente onorario dell’Associazione “Italiani in Europa Aps”, Giuseppe Arnone ad aprire i lavori, ponendo l’accento sul tema dell’emigrazione italiana che negli anni si è modificata al punto che oggi, ha proseguito, “gli italiani all’estero non sono soltanto coloro che hanno lasciato la propria terra in cerca di lavoro e di migliori condizioni di vita: oggi sono professionisti, imprenditori, dirigenti e protagonisti della società nei Paesi in cui vivono, spesso ai vertici di aziende e realtà economiche di rilievo”, ha concluso. Gli ha fatto eco la presidente, avvocato Danila Sollazzo, per la quale gli emigrati italiani all’estero “sono un patrimonio umano che rappresenta anche una straordinaria opportunità per l’Italia e per la Sicilia. Da qui il valore del rapporto con le proprie origini, della conservazione delle tradizioni, della lingua e della cultura e quel “turismo di ritorno” che porta sempre più italiani e discendenti di italiani a riscoprire i luoghi dai quali partirono i loro genitori, nonni e bisnonni”, ha concluso Danila Sollazzo. A dare più forza alla questione legata al tema della lingua siciliana è stata la voce della soprano Sara Chianetta, presidente del Centro Studi “Antonio Russello”, che ha letto alcuni passi dello scrittore di Cianciana  Alessio Di Giovanni in lingua siciliana. La parte conclusiva della manifestazione ha visto al centro del dibattito il tema della condizione della donna e il percorso verso l’emancipazione, la resilienza e l’autodeterminazione, anticipato dalla proezione del film “Idda”, tratto dal romanzo La Baronessa di Linguaglossa di Giovanni Sciara, una storia ambientata in Sicilia tra i primi anni del Novecento e gli anni Sessanta e dedicata alle donne che hanno subito violenza. Tra gli interventi quelli del regista Giovanni Battista Pollina e della protagonista Valentina Vara, insieme a Giuseppe Montalbano, presidente della Consulta Giovanile, Asia Marraffa, dell’associazione Italiani in Europa e componente della Consulta Giovanile ed Erika Pullara, dell’associazione Italiani in Europa. Al termine della serata si è svolta la cerimonia di premiazione ad alcune delle personalità che si sono distinte nei vari campi. I riconoscimenti sono andati a Giampiero Cannella, Giuseppe Catania, Calogero Pisano, Giuseppe Arnone.  E ancora ad Antonella Sciortino, manager e coordinatrice nei settori dell’hospitality, delle relazioni istituzionali e del business networking, tra Italia, Regno Unito e India; Salvatore Mannino, imprenditore, che ha costruito un importante percorso professionale nel Regno Unito, affermandosi nei settori delle costruzioni e dell’agroalimentare; Enzo Randazzo: promotore culturale, ideatore del Premio Letterario Internazionale “Navarro”, e di iniziative dedicate al precursore del Verismo e del salotto virtuale “Chez moi”;  Giancarlo Matteliano, imprenditore e operatore culturale, presidente dell’associazione “Vivi Racalmuto”, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e attiva nel Tavolo Tecnico Nazionale per il Turismo delle Radici; Sal Di Betta che da diversi anni opera nella valorizzazione delle eccellenze e del Made in Italy, fondatore della Piccy Academy, di Sicilmoda e della SDIB Holding;  Lino Elicona, originario di Siracusa, si è affermato nel panorama internazionale come protagonista dell’imprenditoria italiana in Romania, sviluppando la Elicona Holding; Gino Cavaleri, di Favara, ha fondato l’Associazione Genitori Italiani di Esslingen, diventata un importante punto di riferimento per le famiglie italiane, impegnandosi nella tutela dei diritti scolastici dei loro figli e nel rafforzamento del senso di comunità. Infine, a Giuseppe Distefano, Asia Marraffa, Erika Pullara, Giuseppe Montalbano, Antonella Sciortino, Giuseppe Moscato e Antonio Palumbo. Oggi la serata conclusiva in piazza Cavour con due eventi: oltre alla conclusione della festa, è in programma l’iniziativa denominata: “Le note che ricordano chi siamo: la lingua che vive nel cuore, promossa sempre dall’Associazione Italiani in Europa Aps, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale al Turismo.

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