La Corte d’Appello di Palermo ha confermato, con alcune riduzioni di pena, sei condanne nei confronti di presunti appartenenti alla nuova Cupola di Cosa nostra, l’organismo di vertice che i boss avrebbero tentato di ricostituire nel 2018. Assolto invece l’ex consigliere comunale di Misilmeri Vincenzo Ganci, immediatamente scarcerato dopo che la difesa ha dimostrato che i passaggi di denaro contestati erano legati a debiti di gioco. Confermati i 21 anni per Settimo Mineo, indicato come capo designato della nuova struttura mafiosa, oltre alle condanne per Massimo Mulè (11 anni e 4 mesi), Michele Rubino (10 anni e 8 mesi), Giovanni Salvatore Migliore (8 anni e 8 mesi), Domenico Nocilla (9 anni) e Maurizio Crinò (8 anni). Gli imputati dovranno inoltre risarcire le numerose parti civili costituite nel processo. Views: 10 Navigazione articoli Fanaco, potabilizzatore di nuovo operativo dopo l’incendio Droga: 11 misure cautelari nell’Agrigentino