Stop alle attività della marineria di Licata a causa del caro gasolio, e – come annunciato – remi in barca anche al termine del fermo biologico. La protesta segue quella dei pescatori di Sciacca e Porto Empedocle per le stesse ragioni legate al prezzo dei carburanti. Rosario Cosentino, pescatore e consigliere comunale di Licata, spiega: “Uscire in mare è diventato antieconomico a causa dell’impennata dei prezzi per l’acquisto del carburante. Piuttosto che rimetterci, preferiamo fermarci fino a quando perdurerà l’attuale situazione”. Views: 41 Navigazione articoli Ha giurato il neo assessore Garigliano Altri dettagli nell’ambito dell’inchiesta per corruzione della Procura di Palermo in cui è indagato anche l’ex vice presidente della Regione, Armao