Il gip di Caltanissetta ha archiviato il filone d’inchiesta sulle stragi di Capaci e via D’Amelio legato al dossier “mafia e appalti”, una delle piste seguite per ricostruire il contesto in cui maturarono gli attentati del 1992 in cui furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte.  Il procedimento era aperto contro ignoti. A chiedere l’archiviazione, lo scorso aprile, era stata la stessa Procura di Caltanissetta. Al centro degli accertamenti c’era l’ipotesi che il dossier sulle infiltrazioni di Cosa nostra nei grandi appalti pubblici potesse aver avuto un ruolo nella decisione di accelerare le stragi. Il cosiddetto dossier “mafia e appalti” era stato elaborato dal Ros dei carabinieri all’inizio degli anni Novanta e ricostruiva i rapporti tra imprenditoria, appalti pubblici e organizzazioni mafiose. Negli anni è diventato uno dei nodi più discussi nelle indagini sulle stragi, anche per capire se il giudice Paolo Borsellino avesse intenzione di approfondire quel fronte investigativo poco prima di essere ucciso in via D’Amelio, il 19 luglio 1992.

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