Agrigento, capoluogo di provincia e Sciacca, comune tra i più popolosi dell’agrigentino. Sono gli unici, in provincia, a non avere beneficiato di un solo euro dei cosiddetti fondi territoriali, o mancette, in occasione della discussione delle variazioni di bilancio all’assemblea regionale, poi approvate. Un vero e proprio scandalo che ancora una volta dimostra e testimonia come Agrigento non goda di santi in paradiso. Eppure, c’è un deputato di lunghissimo corso, che da oltre vent’anni siede sugli scranni di Palazzo dei Normanni, che dovrebbe essere il politico di riferimento della città. Ci riferiamo a Roberto Di Mauro, per anni anche assessore regionale. Non una proposta, nemmeno per sbaglio, per fare arrivare ad Agrigento qualche “mancetta”. Probabilmente, il suo sguardo, anche stavolta, è stato rivolto a quei comuni amministrati da sindaci a lui politicamente vicini. E cosi, per citare alcuni esempi: Canicattì, amministrato dal dimauriano Vincenzo Corbo, sono andati fondi perun milione e 80 mila euro. A Racalmuto, altro comune di cui è sindaco Calogero Bongiorno, altro esponente della corrente Di Mauro, ha avuto assegnato un contributo a pioggia di 220 mila euro. La parte del leone l’ha avuta il comune di Ribera, di cui è sindaco il capogruppo e segretario nazionale della DC, Carmelo Pace, che ha avuto assegnati ben due milioni e 100 mila euro. Montevago, di cui è sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, 800 mila euro. Sciacca, come Agrigento, zero euro. Anche qui, a Sciacca, hanno giocato contro le frammentazioni, le spaccature e le gelosie politiche.

Ma ecco l’elenco dei comuni agrigentini che hanno ottenuto i fondi territoriali:

Ribera: 2 milioni e 100 mila euro

Canicattì: 1 milione e 80 mila euro

Montevago: 800 mila euro

Santa Elisabetta: 700 mila euro

Campobello di Licata: 610 mila euro

Libero consorzio Agrigento: 600 mila euro

Casteltermini: 500 mila euro

Castrofilippo: 450 mila euro

Licata: 430 mila euro

Lucca Sicula: 400 mila euro

Lampedusa: 370 mila euro

Alessandria della rocca: 360 mila euro

Raffadali: 300 mila euro

Cammarata: 255 mila euro

Realmonte: 250 mila euro

Racalmuto: 220 mila euro

Joppolo: 210 mila euro

Favara: 210 mila euro

Calamonaci: 200 mila euro

Cianciana: 200 mila euro

Palma di montechiaro: 200 mila euro

Sant’angelo muxaro: 180 mila euro

Naro: 180 mila euro

Menfi: 170 mila euro

Bivona: 170 mila euro

Comitini: 160 mila

Santo stefano quisquina: 150 mila euro

Camastra: 150mila euro

Cattolica eraclea: 130 mila euro

Caltabellotta 100 mila euro

San Giovanni Gemini: 100 mila euro

Siculiana: 100 mila euro

Grotte: 100 mila euro

Burgio: 100 mila euro

Montallegro: 100 mila euro

San Biagio Platani: 90 mila euro

Sambuca: 90 mila euro

Lucca Sicula: 80 mila euro

Ravanusa: 80 mila euro

Villafranca S.: 70 mila euro

Aragona: 50 mila euro

Santa Margherita: 50 mila euro

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