CATANIA – 23 ottobre 2026 – Nuovo terremoto politico all’interno di Forza Italia in provincia di Catania. Il vicesegretario provinciale Antonio Villardita ha rassegnato le proprie dimissioni dal partito, scatenando la reazione immediata del deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, Salvo Tomarchio, che ora chiede apertamente il commissariamento della struttura provinciale.

“Esprimo grande rammarico per l’abbandono di Antonio Villardita, persona di grande competenza, passione e spessore politico. La sua scelta rappresenta un grave colpo per Forza Italia nel catanese”, ha dichiarato Tomarchio, sottolineando il peso politico di Villardita, già capace di raccogliere oltre 5.000 preferenze alle ultime elezioni regionali nella lista azzurra.

Secondo il deputato regionale, l’uscita di Villardita non è un caso isolato, ma il sintomo di un malessere più profondo:

“Come tutti coloro che lo hanno preceduto, Villardita ha motivato la sua uscita contestando la conduzione locale del partito. È una decisione non imprevedibile, che segue altri abbandoni di spicco avvenuti negli ultimi mesi e anni. La matrice è unica: una gestione fallimentare, improntata al personalismo, alla mancanza di confronto interno e alla ricerca di incarichi personali piuttosto che al radicamento sul territorio.”

Tomarchio ha evidenziato come i tentativi di pacificazione ed egida collegiale promossi nei mesi scorsi siano rimasti lettera morta. Tra questi, il vertice di luglio che aveva riunito i rappresentanti istituzionali regionali, nazionali ed europei per tracciare una nuova rotta. “Ai buoni propositi non sono seguite azioni concrete. Al contrario, come dimostra il caso di San Giovanni La Punta, si continua a gestire il partito in totale e fallimentare autonomia”, ha incalzato il parlamentare ARS.

La stoccata finale è rivolta ai vertici regionali e alla leadership del segretario Nino Minardo:

“Quel processo di cambiamento e rinnovamento che Nino Minardo ha avviato in tutta la Sicilia non può escludere Catania. A questo punto, non resta che chiedere di valutare il commissariamento del partito in provincia di Catania, prima che questa emorragia di militanti, amministratori ed energie diventi del tutto insanabile.”

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