La Camera penale “Giuseppe Grillo” di Agrigento aderisce allo sciopero nazionale proclamato dall’Unione delle Camere penali italiane, previsto dal 23 al 29 settembre. La protesta deriva dal caso del carcere Capanne a Perugia, dove per circa sei mesi sarebbero stati registrati i colloqui tra detenuti e almeno 15 avvocati diversi da quello indicato nel provvedimento che autorizzava le intercettazioni. Tra le conversazioni vi sarebbero state anche informazioni riservate e strategie difensive. Dopo una prima astensione a giugno, i penalisti protestano ancora perché, a oltre due mesi dall’annuncio di verifiche da parte del ministero della Giustizia, non sarebbero ancora stati resi noti gli esiti degli accertamenti. La mobilitazione riguarda anche le intercettazioni, i poteri investigativi e la situazione delle carceri: a fine giugno i detenuti erano 64.773 a fronte di circa 46.400 posti effettivi, con un sovraffollamento del 139,5%. I penalisti sollecitano quindi interventi urgenti per rafforzare le garanzie della difesa e migliorare le condizioni detentive. Views: 52 Navigazione articoli Lampedusa, crollano gli sbarchi: 9.248 migranti nel 2026 contro i 100 mila del 2023 Licata, viola il divieto di avvicinamento ai genitori: arrestato 23enne