Un lungo tragico elenco. Vite spezzate nel pieno dell’adolescenza e della giovinezza. Ragazzi pronti a spiccare il volo nella società, con i loro sogni, i loro desideri e che un destino crudele ha voluto troncare. E’ bastato un attimo. Lasciando nella disperazione famiglie, amici. Storie di dolore e di sangue che si intrecciano sulle strade, luogo in cui s’infrangono sogni e speranze. Troppe morti, troppe giovani vite spezzate, troppe stragi. A ricordare le vittime ogni anno è l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada nella terza domenica di novembre. Non una giornata qualsiasi. Non una data simbolica. E, soprattutto, non solo un giorno dedicato alla memoria di quanti non ci sono più. La terza domenica di novembre, Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della strada, riconosciuta nel 2005 dalle Nazioni Unite e in Italia nel 2017, da sempre vuole essere un’occasione per riflettere su come fermare le stragi. Un momento per promuovere iniziative sui temi della prevenzione, della sicurezza, dell’educazione stradale, del rispetto della propria e dell’altrui vita. E ad informare, in particolare i giovani, sulle drammatiche e, a volte, purtroppo, tragiche conseguenze nel mancato rispetto del Codice della Strada. Un dato, quello degli incidenti e delle morti sulle strade, purtroppo in continua e costante crescita. Diversi i fattori alla base di queste tragedie, dalla velocità alla distrazione dall’uso di smartphone, passando per la situazione di assoluto cattivo stato, per usare un eufemismo, delle strade, per finire all’uso di alcolici e sostanze stupefacenti. La sicurezza stradale deve esser affrontata come una assoluta priorità da parte del nostro e di tutti i Paesi Europei i quali si sono dati due impegni: ridurre del 50% il numero sia delle vittime che dei feriti gravi entro il 2030 e di azzerarlo entro il 2050. Due obiettivi sulla carta difficili raggiungere, ma è quanto chiede l’Europa e soprattutto le tantissime famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di incidenti. Proprio su di loro, sulle famiglie, cade il peso del dolore e dell’angoscia per tante ragioni: in primo luogo, perché molte delle vittime sono giovani; in secondo luogo, perché molti degli scontri stradali avrebbero potuto, e quindi dovuto, essere evitati; infine perché il sostegno offerto alle vittime e ai loro familiari è spesso inadeguato, in termini di giustizia. Sono diverse le iniziative promosse dalla sezione agrigentina dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, di cui è responsabile Carmelina Nobile, mamma di Giuseppe Di Stefano, strappato alla vita nove anni fa. Domenica 15 novembre verrà deposta una corona bianca ai piedi della Pietra Monumentale, all’interno della Villa Bonfiglio. Successivamente, sarà celebrata una Santa Messa nella Basilica dell’Immacolata, officiata dal Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Cumbo ed animata con canti e musiche sacre dalla Soprano agrigentina Fiammetta Bellanca. Al termine, nei pressi di Porta di Ponte, si svolgerà la cerimonia di deposizione una corona di fiori ai piedi del monumento in ricordo delle Vittime della Strada, realizzato dall’artista agrigentino Peppy Cacocciola, dall’eloquente e forte messaggio: “Esserci o non esserci, basta un attimo”. Prevista la presenza delle autorità cittadine. Lunedì 16, secondo momento di sensibilizzazione e prevenzione stradale all’Istituto Nicolò Gallo di Agrigento. L’iniziativa si collega al progetto nazionale “Zero Vittime”, con la presenza del Caravan “Azzurro” della Polizia di Stato e di altre istituzioni militari e politiche. “Ben vengano iniziative come questa per riflettere insieme e trovare nuove soluzioni perché non si possono perdere vite sulla strada, sottolinea Carmelina Nobile, mamma di Giuseppe Di Stefano, Consigliera del Direttivo Nazionale e Responsabile provinciale AIFVS Agrigento – La Giornata in ricordo delle vittime della strada non vuole essere come una semplice data simbolica, ma deve rappresentare un momento importante di riflessione su questioni legate alla prevenzione e alla sensibilizzazione nel rispetto delle norme contenute nel Codice della Strada. Purtroppo, ogni giorno è un bollettino di guerra con giovani vite spezzate e intere famiglie distrutte. Prevenzione, informazione e consapevolezza nella guida sono temi fondamentali sui quali tutti noi siamo chiamati a confrontarci. Invitiamo le famiglie, i ragazzi, i giovani a partecipare alle nostre iniziative. La vita è preziosa: è questo il messaggio che vogliamo lanciare con la Giornata dedicata alle vittime della strada. Soltanto la prevenzione non può farci raggiungere l’obiettivo che l’Europa si prefigge di ottenere che entro il 2050 si abbiano zero vittime sulle strade. Noi come associazione stiamo “sfidando” l’Europa perché questo obiettivo venga anticipato al 2030. A nome dei nostri cari, a cui noi affidiamo le nostre voci perché loro sono appunto una voce nel silenzio, gridiamo e rivolgiamo un accorato appello ai ragazzi e alle Istituzioni perché anche loro diano il loro contributo: non possiamo fare, come oggi prevenzione, se le nostre strade sono insicure e fatiscenti e a volte sono la causa delle stragi”. Views: 92 Navigazione articoli Vertenza Consorzio Bonifica 3: lavoratori rivendicano il pagamento di tre mensilità. L’intervento di sindacalisti, sindaci, politici. I PIANISTI DEL TITANIC CONTINUANO A SUONARE LA STESSA MUSICA, MENTRE L’ITALIA E LA SICILIA AFFONDANO