La firma, in calce, è quella del prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo. E’ sul documento contenente la misura amministrativa della cosiddetta “Prevenzione Collaborativa” applicata nei confronti di una delle maggiori imprese della provincia: la Iseda Srl, società che opera nel settore dell’ecologia e che da decenni gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti ad Agrigento. Non si tratta della classica inerdittiva antimafia, che avrebbe comportato il blocco totale delle attività, ma di un provvedimento meno afflittivo, previsto dall’art. 94 – bis del Codice delle leggi antimafia, che viene adottato quando il rischio di infiltrazione mafiosa di una azienda risulta occasionale e marginale. La misura della Prefettura avrà durata di un anno, a partire dallo scorso 29 luglio. Un provvedimento che giunge all’indomani dell’esito della gara d’appalto per la gestione dei servizi ambientali di Agrigento, qualcosa come 60 milioni di euro, che ha visto prevalere la Risam srl, società con sede a Milano ma di proprietà di un imprenditore campano, che ha offerto un ribasso in percentuale del 13,86%. Al secondo posto della graduatoria si è piazzato il raggruppamento formato da Iseda, Sea e Traina srl, in terza la Tecnoservice, l’azienda che attualmente gestisce il servizio a Sciacca. La Risam opera in alcuni centri lombardi e in Sicilia gestisce i rifiuti dei comuni di Siracusa, Acireale e Taormina. Ma non si escludono ricorsi e controricorsi. Ma di questo ci occuperemo nei prossimi giorni, con eclatanti novità. E’ di oggi, come detto, la clamorosa notizia del provvedimento nei confronti della Iseda, sulla quale la Prefettura ha acceso potenti riflettori su possibili infiltrazioni mafiose. Per la cronaca va detto che la Prefettura di Agrigento ha emesso analogo provvedimento di Prevenzione Collaborativa nei confronti di altre due imprese: la SAPICC, società agrigentina di inerti e calcestruzzi e la Zara srl, società nel campo dei lavori edili, stradali e idrici. Views: 704 Navigazione articoli Mafia e Stidda, la Corte d’appello conferma il peso dei gruppi criminali nell’Agrigentino Al Teatro dell’Efebo attesa per il “Pino Minio Live & Sasà Salvaggio” e “L’uomo, al bestia e la virtù” di Augusto Zucchi