Sciabolata dei Carabinieri del Comando provinciale di Palermo contro l’escalation criminale che dal novembre scorso tormenta e infiamma il mandamento mafioso “Tommaso Natale – San Lorenzo” a Palermo. La Procura della Repubblica, al timone di Maurizio De Lucia, ha ordinato, il Tribunale ha condiviso e i militari della Benemerita hanno eseguito 15 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto. Sono stati riscontrati i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di fuga. Nel dettaglio, nove arresti sono stati notificati a indagati di estorsione, tentata estorsione, porto e detenzione illegali di armi comuni e di armi da guerra, con l’aggravante del 416 bis, l’associazione mafiosa. Gli altri sei mandati di cattura sono stati bombardati contro una presunta banda impegnata nel traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, a lavoro nei quartieri di San Lorenzo e dello Zen 2, con disponibilità di armi da fuoco. L’inchiesta, sostenuta dai Carabinieri, coinvolge altri sette indagati già detenuti per altra causa. Ed è una prosecuzione di una prima operazione scagliata nello stesso territorio a giugno, con otto arresti. Al vertice della presunta piramide criminale vi sarebbe Salvatore Verga, 35 anni, originario della Marinella. Lui dal carcere di Trani avrebbe comandato gli attentati soprattutto a giovanissimi dello Zen 2, contro attività commerciali, tra mitragliate, danneggiamenti, incendi, bottigliette e pretese di pizzo da 5.000 euro a botta, pagabili anche a rate. I bersagli: il fuoco a 11 barche in un rimessaggio a Isola delle Femmine. Poi il deposito di Sicily by car di Tommaso Dragotto in via San Lorenzo: il 23 marzo scorso tre uomini scavalcano le mura e scaricano 30 colpi di kalashnikov contro le auto parcheggiate. Poi una settimana più tardi l’incendio all’autolavaggio del Q8 di viale Lanza di Scalea. Poi ad aprile altre raffiche di kalashnikov contro l’autorimessa di via Sferracavallo dei fratelli Natoli e poi contro il ristorante Il Brigantino, già destinatario di una delle bottigliette piazzate a novembre. Poi una macelleria e un panificio della via Einaudi allo Zen, un bar e una pizzeria a Barcarello, otto lidi a Isola delle Femmine, altri due attentati alla Sicily by car, e tre intimidazioni al bar Chéri di via Ignazio Mormino allo Zen.

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