Dalle patrie galere al Campidoglio. Protagoniste, si fa per dire, Wanna Marchi, la più famosa teleimbonitrice d’Italia e la figlia Stefania Nobile, entrambe, in passato, finite nelle grinfie della giustizia. Nei giorni scorsi mamma e figlia sono state premiate in Campidoglio, sede del Comune di Roma, per due libri di cultura: uno di ricette e l’altro di memorie. Anche se con la cultura, quella con la C maiuscola, le due non c’azzeccano assolutamente nulla, tuttavia la decisione del Comune di Roma va rispettata. Quelle che invece non vanno assolutamente rispettate, ma anzi vanno criticate e fortemente censurate, sono le parole della Nobile che, soffermandosi sulle polemiche legate alla concessione del premio, ha accusato i critici letteralmente di “rosicare sul loro successo” e che la “cultura non è solo Pirandello”. Ora non sappiamo se, effettivamente, Stefania Nobile conosca a fondo Pirandello e la sua opera. Ne dubitiamo fortemente. Di certo quella di Stefania Nobile è una offesa alla vera cultura, quella si con C maiuscola e soprattutto una offesa nei confronti di Agrigento. Non sarebbe male se l’amministrazione comunale, le associazioni, fondazioni, comitati, intellettuali, uomini di cultura facessero sentire la propria indignazione. Alla fine, loro, Wanna Marchi e Stefania Nobile, sono solo due personaggi in cerca sempre di autore. Views: 163 Navigazione articoli Una cartuccia per un cuoco a lavoro a Siculiana Aica bilancio di settembre