Che farà il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Alessandro Delle Donne? Quali provvedimenti adotterà a proposito di una vicenda, della quale probabilmente ne è venuto a conoscenza, il cui fascicolo magari è già sul suo tavolo? La vicenda in questione è quella relativa, in particolare, a due concorsi banditi dall’Azienda sotto la Direzione Generale di Giuseppe Capodieci, quello coinvolto nell’inchiesta Corte dei Miracoli, della Procura di Caltanissetta, che ha fatto emergere il suo ruolo di stretta vicinanza al deputato regionale Riccardo Gallo di Forza Italia. Non sarebbe un caso isolato. Si sa che il più delle volte, come sostiene qualcuno, le stanze delle aziende sanitarie sarebbero vere e proprie segreterie politiche per costruire carriere di manager, medici, funzionari. In questo contesto, si inquadrerebbe l’attivazione di una procedura concorsuale che avrebbe portato al conferimento di quattro incarichi a tempo determinato di dirigenti analisti, attraverso un percorso, sostengono alcuni, infarcito di forzature e presunte violazioni di legge. La vicenda del concorso parte ufficialmente il 29 agosto 2024, quando il direttore pro tempore dell’azienda adotta due distinte delibere. Una, la n. 400, avente come oggetto l’indizione di un pubblico concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di un posto di dirigente analista. L’altra delibera, la numero 401, ha come oggetto l’indizione selezione pubblica per titoli e colloqui per la formazione di una graduatoria per eventuali assunzioni a Tempo determinato di dirigente analista. L’8 maggio 2025, sempre Capodieci, nomina la commissione d’esame utile, secondo appunto la denuncia, per pervenire all’esito già stabilito, se è vero, come sarebbe vero, che già nelle stanze dell’Azienda si conoscevano i nomi dei vincitori. Secondo la legge, la Commissione avrebbe dovuto essere composta da due dirigenti analisti e dal direttore amministrativo o, su sua delega, da un dirigente analista di struttura complessa. Invece, hanno fatto parte della commissione due dirigenti amministrativi, i dottori Montante e Battello e un medico. Sarebbe da precisare che il primo, Montante, era primo dirigente sovra ordinato al candidato, collaboratore amministrativo, Alfonso Vassallo in servizio presso la sessa azienda e il secondo, Battello, caposervizio di un altro candidato, Ivan Paci, collaboratore amministrativo presso l’Asp di Caltanissetta. Eppure, si sottolinea ancora, nonostante il presunto pasticcio della graduatoria, l’allora Direttore Generale, con deliberazione del 19 settembre 2025, disponeva il conferimento di quattro incarichi annuali e conseguentemente venivano assunti i primi quattro in graduatoria: Alfonso Vassallo, Nadia Bilello, Ivan Paci e Carmen Virone, i cui incarichi a tempo determinato scadranno ad ottobre, senza possibilità di rinnovo. E ciò sulla base di una legge regionale che vieta l’assunzione di personale, ad eccezione di quello sanitario, fino all’insediamento della nuova Assemblea regionale. Secondo indiscrezioni, però, pare che alcune forze politiche stiano preparando una leggina ad hoc per fare uscire dal precariato questo personale di tutte le aziende siciliane. Per quanto concerne la nostra vicenda, resterebbero due scogli da superare: il primo, è fare chiarezza sul cosiddetto concorso aggiustato, quello a tempo indeterminato a un solo posto, che non sarebbe mai stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale; il secondo riguarda il conferimento dei quattro incarichi a tempo determinato. Su questi problemi, l’attuale commissario dovrebbe fornire delle risposte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner