Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, in una immagine del 23 aprile 2015. ANSA/MARCO COSTANTINO

La Corte d’appello di Palermo ha depositato le motivazione della sentenza di assoluzione dell’ex presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, dell’armatore trapanese Ettore Morace e del funzionario regionale Massimo Finocchiaro, imputati di corruzione. I giudici rilevano che non vi sono prove sufficienti per dimostrare che Crocetta fosse consapevole della presunta dazione illecita né che avesse compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio. La Procura sostiene che Crocetta abbia favorito la Liberty Lines di Morace nell’incremento dei collegamenti con le isole minori, in cambio di 10 mila euro destinati a un suo movimento politico. Per i giudici, i contatti tra gli imputati non dimostrano però un accordo corruttivo né pressioni indebite sui dirigenti regionali.

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