DC, Grassi: tensioni interne

Mancano ormai pochi giorni alla celebrazione del Consiglio Nazionale della DC, in programma il 30 settembre prossimo, per l’elezione del segretario nazionale e degli organismi interni. Una vigilia segnata, pero, da polemiche e scontri interni, alimentati dalla presa di posizione del segretario del partito, Samonì, che ha invitato diversi consiglieri nazionali a dimettersi per fare saltare i lavori. A lui ha replicato il presidente Renato Grassi il quale ha sottolineato come la richiesta del consiglio nazionale è stata avanzata da 51 consiglieri. E oggi è Grassi a tornare a farsi sentire con una breve dichiarazione: Rilevo con preoccupazione, sottolinea, una crescente conflittualità interna che non può non nuocere all’immagine e al consenso elettorale del Partito. Avevamo trovato una formula di gestione unitaria della Segreteria nazionale, largamente disattesa da iniziative, incarichi e in particolare nomine di Commissario di competenza  per altro della  Direzione nazionale. Ritengo, conclude, la ricerca dell’unità del Partito essenziale in un contesto politico e a breve termine elettorale prevedibilmente complesso.

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