Una madre agrigentina, esausta dalle minacce, dai soprusi e dalle continue richieste di denaro del figlio trentanovenne tossicodipendente — al quale elargiva ogni giorno 50-70 euro in contanti o ricariche Postepay, dilapidando la pensione — gli ha sottratto il cellulare e lo ha consegnato ai Carabinieri, innescando l’inchiesta “Demetra” della Procura di Agrigento. Il pubblico ministero Elettra Consoli adesso ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 28 persone, dopo 11 misure cautelari (tra carcere, domiciliari e obbligo di dimora) eseguite a luglio dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile. L’attività investigativa, durata sei mesi con telecamere e intercettazioni, ha svelato un traffico fiorente di cocaina, eroina e soprattutto crack tra Agrigento, Aragona, Canicattì, Santa Elisabetta e Favara: la droga viaggiava da Palermo e Catania, poi smistata nelle piazze del centro storico di Agrigento gestite in ampia parte da immigrati e infine rivenduta al dettaglio a centinaia di consumatori di ogni età e condizione sociale. Tra gli indagati vi sono tunisini, un gambiano, due albanesi e numerosi italiani residenti nei comuni coinvolti. La madre ha agito per salvare il figlio, che in crisi d’astinenza rubava nei supermercati, barattando la merce con dosi di droga, o estorceva denaro a un anziano. Il telefonino ha permesso di ricostruire movimenti, contatti e la catena dello spaccio che, tra l’altro, alimenta in modo allarmante la domanda di crack nell’Agrigentino. Ecco gli indagati: Wissem Horri, 30 anni, tunisino residente ad Agrigento Lazhar Bahri, 32 anni, tunisino residente ad Agrigento Ebrima Dampha, 27 anni, gambiano residente a Naro Giovanni Avvenanti, 28 anni, di Canicattì Daniel Barrale, 31 anni, di Agrigento Rached Bouaicha, 41 anni, tunisino residente a Canicattì Claudio Catania, 43 anni, di Agrigento Salvatore Cipolla, 47 anni, di Aragona Salvatore Cipolla, 63 anni, di Aragona Eleonora Cirasa, 31 anni, di Agrigento Vincenzo Matteo Chiarelli, 28 anni, di Aragona Giuseppe Dionisio, 40 anni, di Agrigento Vincenzo Di Giacomo, 59 anni, di Aragona Giuseppe Ferrera, 49 anni, di Canicattì Giuseppe Fiorello, 49 anni, di Aragona Salvatore Fragapane, 26 anni, di Santa Elisabetta Antonio Guarneri, 47 anni, di Canicattì Ivan Iacono, 39 anni, di Santa Elisabetta Liliana Lo Manto, 58 anni, di Canicattì Vincenzo Messina, 41 anni, di Canicattì Gioacchino Passalacqua, 45 anni, di Racalmuto Pasquale Pisani, 59 anni, di Aragona Giovanni Rizzo, 56 anni, di Aragona Eglantin Sako, 34 anni, albanese Jeridjon Sako, 36 anni, albanese Carmelo Seminerio, 51 anni, di Aragona Ahmed Hamsi, 27 anni, tunisino residente ad Agrigento Post Views: 69 Navigazione articoli Droga a Palma di Montechiaro, arrestato ventenne La Cassazione conferma la sentenza della Corte d’Appello di Caltanissetta: le indagini sulla strage di via D’Amelio contro Paolo Borsellino sono state depistate ma non favorendo la mafia