Partiti e movimenti politici al lavoro in vista delle elezioni regionali. Riflettori puntati sulla provincia di Agrigento, dove saranno eletti, su base provinciale, sei deputati. In pratica, lo stesso numero di cinque ani fa, quando vennero eletti Carmelo Pace, DC, Roberto Di Mauro, Mpa, Michele Catanzaro, PD, Riccardo Gallo, Forza Italia, poi sostituito da Luigi Salvaggio, Angelo Cambiano, cinque stelle e Savarino Giusi di Fratelli d’Italia. Due deputati agrigentini furono eletti col listino: Margherita La Rocca Ruvolo e Serafina Marchetta. Difficile, ovviamente, adesso pronosticare gli eletti a Sala d’Ercle, in quanto ancora non si conoscono i candidati. Tuttavia, da un sondaggio è possibile stabilire la ripartizione dei seggi: uno ciascuno a Fratelli d’Italia, accreditato al 7,20 per cento, primo partito in provincia, a Forza Italia, forte del 6,50, Sud chiama Nord, 6,40, Mpa, dato al 6,10, Dc più Lega dati al 5,90 e PD al 5,15. Resterebbero fuori Controcorrente con il 5 per cento, Cinque Stelle col 4,20, UDC e Lista del Presidente al 4 per cento e Futuro Nazionale 3,75. Per il centro sinistra, intanto, sembra ormai una lotta ristretta a due, tra Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente e Cateno De Luca, Sud chiama Nord, la corsa alla candidatura a presidente della Regione. Il primo ormai è in campagna elettorale, anche se nei suoi confronti il Pd dice che sta riflettendo e Italia Viva respinge in toto la proposta. E infatti, due esponenti di rilievo, Mirello Crisafullo e Davide Faraone, aprono all’idea di Cateno De Luca portabandiera di un centrosinistra allargato. Tavolo che si riunirà dopodomani, 24 settembre per trovare una linea comune sulle elezioni regionali. Views: 169 Navigazione articoli Maltempo, l’assessore Maria Miccichè: “Stiamo mappando i danni della bomba d’acqua di sabato” Futuro Nazionale, aderisce il deputato siciliano Calderone fuoriuscito da Forza Italia