Regionali ’27, parte la corsa alle candidature Regionale 2027, parte la corsa alle candidature. Partiti e movimenti, di entrambi gli schieramenti, sono al lavoro per Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza e Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale. Nel campo largo del centro sinistra quasi certamente si andrà alle primarie per la Presidenza. In corsa dovrebbero essere Ismaele La Vardera, di Controcorrente, Antonello Cracolici e Cleo Li Calzi del Pd e Nuccio di Paola dei Cinque Stelle. Nel centro destra, battaglia in Forza Italia, partito dell’uscente Renato Schifani, che potrebbe vedersela con Giorgio Mulè che da tempo non fa mistero della sua aspirazione a candidarsi a Presidente. Anche se, in occasione degli Stati Generali di Controcorrente, svoltisi qui ad Agrigento, nel corso di un dibattito al quale ha partecipato, ha avuto parole di elogio per Schifani e per il suo governo. Ma tra i due litiganti a godere potrebbe essere Nino Minardo, attuale commissario regionale del partito, che sarebbe ben visto anche dalla famiglia Berlusconi. Per quanto concerne invece le candidature all’Ars, sempre per Forza Italia, si parla degli uscenti La Rocca Ruvolo e Salvaggio, subentrato a Riccardo Gallo, il quale potrebbe proporre, per la propria corrente, il nome di Giovanni Civiltà, attuale presidente del Consiglio comunale di Agrigento. Altre candidature di peso in Forza Italia, quelle di Fabrizio Di Paola, ex sindaco di Sciacca e di Carmelinda Callea, consigliere comunale ed ex assessore di Licata. Partita la corsa alle candidature anche in Fratelli d’Italia: in pole position i nomi di due sindaci, Giancarlo Nicastro, di Casteltermini e Stefano Castellino di Palma di Montechiaro. Si parla anche di uno scambio Savarino – Pisano: l’attuale assessore regionale Territorio, Giusi Savarino, potrebbe essere candidata alle Politiche e Lillo Pisano alle Regionali. Altre possibili candidate nel partito della Meloni, potrebbero essere Paola Antinoro di Agrigento e Daniela Marchese Ragona, di Canicattì. Nel Movimento per l’Autonomia, sempre più sicura la candidatura di Di Mauro, ma di Biagio Di Mauro, figlio di Roberto, di Giuseppe Pendolino, attuale presidente del Libero Consorzio Comunale e sindaco di Aragona. E ancora, Anna Triglia presidente del Consiglio comunale di Licata, Vincenzo Corbo, sindaco di Canicattì e Diana Intorre, di Campobello di Licata. Post Views: 94 Navigazione articoli Crosta, verso le dimissioni Sciacca, via libera al Bilancio 2026 – 2028