Si lavora senza sosta, giorno e notte, a San Leone, nel pieno ancora della stagione estiva, per ripristinare la rete fognaria, a seguito di rotture lungo la condotta. Una situazione che ovviamente sta provocando disagi ma anche proteste dei residenti e villeggianti per la presenza di escavatori e autospurgo impegnati nelle aree interessate dai lavori. Tra queste piazzale Giglia, doveè stata scavata un’enorme buca e il tratto è stato naturalmente chiuso al traffico. Inoltre, la chiusura dell’accesso all’inizio di via Nettuno per il viale delle Dune, costringe chi deve raggiungere lidi e abitazioni della zona a utilizzare le strade interne. Molti residenti hanno lamentato la mancanza di adeguate segnaletiche. Insomma, come sottolinea l’associazione ambientalista MareAmico, nulla di nuovo per le fogne di San Leone. E sulla sua pagina Facebook, Giovanni Catalano, volto conosciuto a San Leone, chiede che Arpa e Asp effettuassero dei prelievi nel mare di San Leone, considerati i problemi alla rete fognaria. C’è un tratto di mare che, a nostro avviso, deve essere controllato urgentemente. E conclude: San Leone non è mai stata così abbandonata. Non risultano, dalle analisi, che vi sia stato uno sversamento a mare di liquami. Post Views: 69 Navigazione articoli Usura, confiscati beni per due milioni di euro appartenuti alla famiglia Marturana di Canicattì. Erice, tragica cronoscalata: morti due giovani spettatori