È uscito dal carcere poco dopo le 14, Giuseppe Arnone, al quale in mattinata il Giudice del Tribunale di Sorveglianza di Palermo ha notificato l’ordinanza di affidamento in prova ai servizi sociali. Ad attenderlo, all’uscita, i più stretti familiari. Il provvedimento, richiesto dai suoi legali di fiducia, Carmelita Danile e Davide Cortese, consentirà all’ex consigliere comunale e leader di Legambiente, di scontare la pena, per la quale è stato finora detenuto in carcere, al di fuori dell’istituto penitenziario, secondo il programma di trattamento predisposto e sotto la supervisione dell’Ufficio di esecuzione penale esterna. L’istanza è stata avanzata dopo che la pena residua da espiare è scesa sotto la soglia dei quattro anni, limite previsto dalla legge per poter accedere alla misura alternativa. Arnone era tornato in carcere lo scorso 30 aprile, a seguito di una sentenza di condanna divenuta definitiva a 3 anni e 4 mesi di reclusione per calunnia e diffamazione aggravata. La vicenda ha riguardato una serie di esposti presentati tra il 2017 e il 2018 nei quali l’ex avvocato accusava l’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, il magistrato Luigi Birritteri e l’avvocata Tiziana Miceli, moglie di Alfano, di un presunto accordo corruttivo che, secondo i giudici, non è mai esistito. Post Views: 10 Navigazione articoli Agrigento, “Maddalusa”, mozione del Consiglio comunale Movida, l’AIVFS condivide ordinanza del sindaco.