“La prevenzione non limita la libertà, ma la protegge”. Sono le parole di Carmelina Nobile, mamma di Giuseppe Di Stefano, morto nell’agosto del 2017 in un incidente stradale, a commento dell’ordinanza emessa dal sindaco di Agrigento, Michele Sodano,
che anticipa alle ore 22 il divieto di vendita di alcolici dai distributori automatici e di bevande in vetro da asporto. La misura, valida fino al 26 settembre, riguarda San Leone e il centro storico e punta a limitare rumori, abbandono di bottiglie e degrado. Bar, pub, chioschi e locali potranno continuare la somministrazione all’interno degli spazi autorizzati o tramite consegna a domicilio, ma non potranno vendere bevande in vetro da asporto nella fascia dalle 22 alle 7. Per chi viola i nuovi orari è prevista una sanzione da 25 a 500 euro, mentre nei casi di mancato rispetto delle prescrizioni pertinenti al divieto, come cartelli informativi o controlli degli spazi fuori dai propri locali, o di recidiva possono scattare sospensione e revoca delle autorizzazioni.
Per Carmelina Nobile, responsabile territoriale e componente del Consiglio direttivo nazionale dell’AIFVS APS, Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, la sicurezza passa anche attraverso decisioni coraggiose come quelle adottate dal Comune di Agrigento. Secondo l’associazione, il provvedimento rappresenta una scelta di responsabilità che punta a rafforzare la sicurezza urbana e a prevenire comportamenti a rischio, con particolare attenzione alla tutela dei più giovani. “Le restrizioni sulla vendita per asporto di bevande alcoliche e sull’utilizzo di contenitori in vetro nelle ore serali, sottolinea Nobile, costituiscono un intervento concreto, capace di incidere sia sull’ordine pubblico che sulla salute dei cittadini.
Come associazione, continua, diamo massima disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale e con le realtà del territorio nella realizzazione di campagne di sensibilizzazione e progetti di educazione alla sicurezza stradale. L’obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione, affinché il divertimento possa convivere con il rispetto della vita e delle regole”, conclude Carmelina Nobile.

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